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I segreti dietro lo scudetto di Venezia – tanta determinazione e voglia di migliorarsi sempre grazie anche alla sparapalloni

I segreti dietro lo scudetto di Venezia - determinazione , voglia di migliorarsi e 2 sparapalloni

Dietro ogni grande uomo c’è, di solito una grande donna. Per lo sport funziona più così: dietro un grande atleta, c’è sempre, un grande allenatore. Oltre all’aspetto tattico tecnico, il coach deve trovare le giuste leve motivazionali indipendentemente della provenienza del giocatore e dalla sua bravura assoluta: anche il più forte ha bisogno di allenarsi con determinazione e aver voglia di migliorarsi. Spingiamoci oltre e cerchiamo di capire i segreti dietro lo scudetto di Venezia.

Per Venezia sicuramente grande merito va coach ed ai suoi giocatori per la vittoria dello scudetto 2018-2019 ; ma una squadra vincente si vede anche nelle figure più in secondo piano come preparatori atletici, team manager e l’intero staff dirigenziale, oltre che sicuramente al supporto dei tifosi e la spinta delle squadre giovanili – non per ultimo la sparapalloni.

Cioè non solo una, ma bensì 2 sparapalloni. 
Da intendersi anche Milano ce ne aveva 1, ma sappiamo tutti com’è andata a finire l’anno scorso: sicuramente non basta quella per vincere. A ben vedere fino a pochi mesi fa erano presenti nelle palestre italiane un totale di solamente 8 macchine spara palloni, di cui solo le 3 che abbiamo citato appartengono a squadre di serie A. Un numero assai più basso della media europea, ma questo trend negativo è destinato a crescere nei prossimi anni – questa per lo meno è la scommessa di ShootYes.

Dicevamo che avere una macchina sparapalloni non è una condizione sufficiente per garantirsi il successo, e nemmeno necessaria a voler ben vedere. Indubbiamente porta con se i seguenti benefici per il giocatore:
– indipendenza di assistenza al passaggio
– ottimizzazione del tempo di allenamento
– automatizzazione del tiro
– aumento della velocità di esecuzione
– simulazione di passaggio reale di gioco

E vedendo con che percentuali ha tirato Venezia nei playoff ed in regular season, una parte del merito va anche ad una scelta fatta nell’approvvigionarsi di questa attrezzatura indispensabile ormai per i professionisti d’oltre oceano.

Anche per lo staff questa scelta ha portato ad un risultato positivo, che è un altro dei segreti dietro lo scudetto di Venezia:
• più tempo a disposizione dello staff riunito insieme
• programmazione degli allenamenti individuali 
• prevedibilità del numero di tiri effettuati nell’arco dell’allenamento
• maggiore stimolazione allo sforzo dell’atleta
• aumento della competitività tra i compagni : gamification

Anche se non è possibile fare di un filo d’erba un fascio, la motivazione è una leva fondamentale nel processo di allenamento per far diventare un grande giocatore in un vincente

Ed anche se lo psicologo sportivo può fare la sua parte, nell’atto pratico, non mettere più in dubbio le proprie capacità di tiro perché consolidate, è un grande step in avanti. Infatti si può spostare maggiormente l’attenzione in momenti cruciali del match su situazioni di gioco uniche ed irripetibili che ne fanno di questo sport, uno dei più appassionanti.

Ci saranno sicuramente altri segreti dietro lo scudetto di Venezia che nessuno ha ancora sciolto, e che conservano giustamente con astuzia, e come con i ghiacciai d’estate, man mano passa il tempo, più dettagli verranno rivelati.

La domanda che dovresti porti ora è: anche i tuoi giocatori si possono fidare del loro tiro in qualsiasi situazione ?

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