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IL TIRO LIBERO PERFETTO ?? ESISTE E 2 INGEGNERI AMERICANI CE LO SPIEGANO

IL TIRO LIBERO PERFETTO ?? ESISTE E 2 INGEGNERI AMERICANI CE LO SPIEGANO.

Il tiro perfetto

Forse non lo sai ma circa 20 anni fa due ingegneri della North Carolina State University hanno trovato un modo per simulare, al computer, le traiettorie di milioni di palloni da basket, e tra queste c’è anche quella del tiro libero perfetto.

Appena hanno comunicato questa possibilità ai coach del college in cui insegnavano all’epoca, si sono sentiti domandare da tutti le stesse cose… Quale è il tiro libero ideale? Si deve mirare al primo o al secondo ferro? Dipende dall’altezza del giocatore?

Il tiro libero, in effetti, è una delle poche situazioni nel basket in cui i fattori esterni e le variabili sono ridotti al minimo. Ci sono soltanto il giocatore e il canestro, sempre alla stessa distanza, senza nessuna difesa. Certo, ci possono essere i fischi del pubblico, la tensione, la stanchezza: non c’è però di certo una situazione del gioco più replicabile e riproducibile. E in certe partite, un tiro libero segnato può fare la differenza tra la sconfitta e la vittoria.

La matematica ci offre una prospettiva unica e riduce drasticamente il tempo impiegato per risalire ai pattern che si celano dietro al tiro perfetto. I due ingegneri(Larry M. Silverberg e Chau Tran) hanno scoperto cose che per buona parte allenatori e coach già sapevano, tuttavia ci hanno offerto una prospettiva tutta nuova.

Andiamo al sodo, immagino che vorrai sapere cosa hanno scoperto nella pratica e che ti possa aiutare a lavorare sul tuo tiro libero in maniera più consapevole per ottenere quindi un tiro libero perfetto… Ecco allora le conclusioni più curiose e utili per te estrapolate da 5 anni di studi di questi due signori:

  • Punta al “secondo ferro” (la parte del ferro più lontana da te).
  • Dovresti inoltre lanciare la palla con un angolo ampio (tanta parabola) e più in alto possibile (il pallone, nel punto più alto dell’arco dovrebbe raggiungere l’altezza del lato superiore del tabellone).
  • Elimina l’angolo laterale con un buon allineamento.
  • Prova a rilasciare la palla con un movimento fluido del corpo, in modo da mantenere la velocità impartita al pallone costante.
  • Una curiosità: l’intensità di rotazione ideale del pallone è di 3 hertz, ciò significa che dovrebbe compiere 3 rotazioni (oltre le 3 non c’è nessun incremento di qualità del tiro).

Molte grazie quindi a questi due professori accademici con la passione per la palla a spicchi che per vari anni della loro vita si sono dedicati anche a svelare qualche retroscena matematico del nostro splendido sport che tanto amiamo.

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