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Raffa per Sempre

Raffa per Sempre

Ho conosciuto Raffa nell’estate del 2001 ad una selezione provinciale di propaganda per formare quella quella squadra dei “ Titans Bergamo” – giovanili della Celana Bergamo in quegli anni in A2 – che avrebbe disputato gli Open regionali il successivo anno.

 

L’estate della convocazione l’ho passata al campo di Torre Boldone dove nuovi compagni di squadra diventavano amici. Mio fratello più piccolo mi seguiva agli allenamenti di mattina, così mamma poteva andare al lavoro. Si pranzava con la squadra e via con il prossimo allenamento. Poco più che undicenni non ci accorgevamo dei miglioramenti che Raffa e il fido Gimo ci spronavano a fare.

 

La mia vita adolescenziale l’ho vissuta principalmente sul parquet – tornei a Pasqua, Natale e alla Befana senza rinunciare ai camp estivi – e senza rinunciare allo studio, l’ambiente cestistico non era solo uno sport o un modo per passare il tempo libero, ma luogo di formazione e condivisione. Raffa era sempre presente, pronto a darti un consiglio, a tenere alta la tua concentrazione ed agonismo, ma al momento opportuno anche scherzare. Senza mai smettere di motivarti.

La sua Lancia Y l’ho vista più volte in riserva che altro, e il suo ritardo cronico ai ritrovi era ormai premeditato e messo in conto.

Nei successivi anni conoscevo Marco e Davide, nuovi compagni di squadra. Un pò per la vicinanza dei nostri paesi ed il tragitto condiviso grazie alla turnazione dei nostri genitori ( Santi subito), un pò per la similitudine di vedute, l’amicizia di allora si è protratta fino ad oggi. E ci ha permesso di realizzare ShootYes.

 

Raffa se ne è andato nel 2011.

Non è stato solo il nostro allenatore per 8 anni, ma per quello che mi riguarda, una guida, un formatore o più semplicemente una spalla su cui contare. Oltre ai suoi vice che lo assistevano per la parte tecnica, mi ha scelto come capitano della squadra e questo ha significato molto per me: essere la sua voce all’interno dello spogliatoio in qualche modo mi faceva sentire Lui.
Condividevo scelte, metodologia d’allenamento e passione: il duro lavoro individuale e l’altruismo nel compagni di squadra ci ha fatto diventare Uomini.

 

Parafrasando Emis Killa “il basket è come la vita: questione di palle”.

Raffa sarai SEMPRE per noi.

 

I tuoi giocatori
Luca, Marco e Davide

 

 

 

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Non avevamo alcun dubbio sin dall’inizio del progetto ShootYes: avremmo fatto qualcosa per l’associazione in memoria di Raffa. 

Per questo doneremo parte del ricavato della vendita della macchina spara palloni a Raffapersempre.

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Marco Fosser e Castegnato ASD tra i primi ad avere ShootYes


Marco Fosser e Castegnato ASD tra i primi ad avere in palestra ShootYes

Ciao Marco, presentati brevemente a chi ancora non ti conosce

Ciao a tutte e tutti, mi chiamo Marco Fosser, di origini veronesi ho 44 anni e  sono nel bresciano dal 2000, sposato con 5 figli amo la pallacanestro da quando ne avevo 14 grazie a mio fratello che ha iniziato il minibasket e mi ha letteralmente contagiato

 

Da quanti anni sei a Castegnato?

Come basket sono a Castegnato consecutivamente dal 2014 con una precedente esperienza nell’ambiente dal 2004 al 2006 

 

Quali sono i valori che vuoi trasmettere alle giovani leve ?

Passione, complicità e voglia di raggiungere degli obiettivi sia personali che di squadra attraverso la consapevolezza che solo con la fatica si può migliorare 

 

In che modo di differenzia il tuo allenamento rispetto a quello di un altro allenatore ?

Il ragazzo a 360° è la centralità del lavoro quotidiano, un talento o un campione avranno altri lidi dove perfezionare la loro preparazione: da noi è d’obbligo appassionarsi al gioco, rispettare delle regole e divertirsi con occhi a forma di palla da basket ogni volta che viene pronunciato il nome di questo fantastico sport. La nostra settimana comprende sempre una seduta con il preparatore e due appuntamenti nei quali si intersecano fondamentali individuali con situazioni di gioco per appropriarsi di nuovi aspetti per arricchire la “valigia del giocatore” con la quale potranno affacciarsi al basket senior

 

 

 

  

Hai mai allenato una squadra senior ? Preferisci le giovanili ?

Nel mio percorso di allenatore non ho mai ricoperto il ruolo di capo allenatore anche se in diversi momenti ho ricevuto proposte rivolte a questo tipo di esperienza; per un paio di stagioni sono stato assistente in Promozione con il Trenzano Basket.

Con buona probabilità sarà un’esperienza da fare nel momento giusto e con le condizioni opportune.

Le giovanili sono il mio pane quotidiano, in mezzo a ragazzi e ragazze si rimane giovani e si ha l’opportunità di contribuire a formare persone insegnando attraverso un percorso che rimarrà bagaglio per tutta la loro vita e che va ben oltre una palla, un canestro e una squadra.

 

 

Se potessi, cosa e come miglioreresti il basket italiano?

Il basket italiano, per quello che conosco nelle province di Verona e Brescia è troppo intriso di rivalità e campanilismi a partire dalle realtà provinciali che minano un movimento nazionale sempre in sofferenza. Ritengo che una massima serie senza l’assillo di retrocessione magari con ampia rappresentanza territoriale e una seconda lega di sviluppo potrebbero incentivare le società a scommettere maggiormente su giovani talenti permettendo loro di maturare stando in campo.

Alla federazione  proporrei di offrire ai giovani e giovanissimi atleti esempi virtuosi di talento e fatica per far comprendere da subito che senza illazioni costanza e il lavoro quotidiano con difficoltà si possono raggiungere livelli ambiziosi.

 

 

 

Hai da più di un anno in dotazione la macchina spara palloni, puoi dirci come la stai usando ?

Purtroppo la disponibilità della palestra è risicata e non  i concede spazi per il lavoro individuale perciò abbiamo inserito l’utilizzo del piccolo gioiello in concomitanza con l’appuntamento di atletica: mentre 1 gruppo lavora con il preparatore l’altro utilizza la spara palloni e a metà  seduta i gruppi si invertono.. nel periodo delle vacanze invernali si apre tempo per poter offrire un lavoro individualizzato sul tiro a piccoli gruppi di 2/3 atleti con buoni risultati.

La scorsa estate abbiamo approfittato per offrire un mini percorso ad alcuni atleti meritevoli per qualità o impegno dimostrato nel corso della stagione.

Purtroppo la questione Covid-19 ha congelato la programmazione per questa estate e  ad oggi siamo in attesa di protocolli snelli che concedano il rientro alle attività senza patemi..

 

 

La consiglieresti ad un collega ?

Certamente si tratta di uno strumento che affascina e coinvolge i giovani atleti alzando il livello di concentrazione e una frequenza di tiri impensabile alle vecchie condizioni di allenamento.. direi uno strumento al passo con i tempi e quella che inizialmente era diffidenza ora è garanzia di un processo, quello di tiro, che si apprende con estremo piacere dando risultati tangibili in tempi insperati anche con atleti alle prime armi attraverso un alto numero di ripetizioni.

 

 

In bocca al lupo per un’estate di miglioramenti individuali

Grazie, spero proprio di riuscirci

 

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ShootYes per DaMove – la macchina sparapalloni a Milano finalmente


ShootYes per DaMove: l’inizio di una collaborazione speciale

ShootYes per Damove

Premessa: Chi sono i Da Move? 

È molto probabile che tu già li conosca, ma proverò comunque a sintetizzare quello che fanno in qualche riga per presentarli anche a chi non li ha mai visti all’opera. E perché è nata la collaborazione ShootYes per DaMove

I Da Move si occupano di intrattenimento freestyle da circa venti anni e lo fanno così bene da essere ormai un punto di riferimento a livello europeo. Collaborano con le aziende più prestigiose e conosciute creando performance ad hoc per eventi in giro per tutta Italia e non solo.

Organizzano performance freestyle di vari sport come basket, calcio e bike trial.

Nei primi mesi di questo 2020 hanno creato un progetto (in ambito cestistico) nuovo, ambizioso e rivoluzionario a cui hanno dato il nome di Court MLN.

 

Court MLN (@court.mln su instagram)

Sviluppato a inizio 2020, Court MLN è il nuovo headquarter dei Da Move a Milano (Rho zona fiera), ma non è una sede come tutte le altre….

Infatti contiene un campo da basket con parquet utilizzabile per lungo con sfide 3vs3 o 4vs4 oppure in largo come metà di un campo da gioco regolare.

Durante l’estate sarà un luogo utilizzato per gli allenamenti estivi di giocatori professionisti in zona Milano, mentre durante la stagione si trasformerà in un “campetto speciale”, dove i giocatori/appassionati potranno trovarsi per sfidarsi all’ultimo canestro.

Collaborazione ShootYes per DaMove

In questo campo a Milano poteva mancare una ShootYes??

Certo che no, per questo è iniziata la collaborazione ShootYes per DaMove.

In questo nuovo tempio della pallacanestro i giocatori potranno allenarsi al tiro come si deve grazie alla macchina sparapalloni, oltre al fatto che su quel parquet verranno ideate nuove challenge di tiro e creati molti contenuti esclusivi che non vediamo l’ora di produrre e pubblicare.

Fiduciosi che Court MLN diventi un luogo di riferimento e un veicolo fondamentale di promozione di questo fantastico sport che è la pallacanestro, vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi di ShootYes e dei nostri partner.

Buon allenamento 🏀🔥⚡️