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L’importanza del telecomando per la sparapalloni piuttosto che un’applicazione

Cerchiamo ora di spiegare le nostre scelte visto che in molti ci avete chiesto come mai avessimo deciso di costruire un telecomando fisico invece di eventuale nostra applicazione.

Quando infatti ci siamo trovati a dover soddisfare l’esigenza latente dei nostri clienti, ovvero quello di modificare il setting della macchina SENZA andare sulla macchina direttamente a digitare il cambiamento ( aumentando di gran lunga l’efficienza dell’allenamento), ci siamo trovati davanti a 2 soluzioni:

  1. studiare un telecomando fisico
  2. sviluppare un’applicazione che interagisca con la macchina

Abbiamo messo nero su bianco i pro ed i contro di entrambe le soluzioni e la scelta è propensa per il telecomando per i seguenti punti:

  • indipendenza della batteria (funziona con con 2 pile AAA) – senza essere in ansia perchè si è già andati sotto la soglia di emergenza del cellulare e non ho da ricaricarlo
  • nessuna interferenza con wifi o bluetooth – funziona a raggi infrarossi come il telecomando della tv quindi nessun problema di accoppiamento o di perdita del segnale con il cellulare
  • maggiore facilità d’uso in condizione di sudore – sono tasti fisici da schiacciare e non uno schermo touch che quando sei sudato non prende i comandi
  • minore preoccupazione di danneggiamento – anche se lo tengo in tasca mentre mi alleno non posso fare molti danni perché non ha uno schermo ed il suo valore non è elevato 
  • device indipendente – puoi tenere il cellulare in borsa e non preoccuparti
  • minore distrazione – mi concentro a tirare e non vengo distratto dalle ultime notifiche in schermata di sblocco
  • possibilità di essere gestito da terzi senza patemi d’animo- non c’è il problema di sbloccare il cellulare ( quindi consegnare la password) affinché un terzo possa gestire il settaggio della macchina, basta passargli il telecomando
  • sostituibile – in qualsiasi momento in causa di danneggiamento dovuto ad uno schiacciamento involontario, perdita, o altri danni è possibile richiederne uno nuovo senza grossi aggravi economici

Affrontando questi aspetti non c’è stato il minimo dubbio di studiare un telecomando invece che sviluppare un’applicazione.

L’unico problema che l’applicazione poteva dare in più è il conteggio dei canestri segnati.

Per questo abbiamo deciso quindi di stringere una collaborazione con HomeCourt , applicazione nata per questo specifico scopo dalla mente di Steve Nash ( ed i soldi di Mark Cubam – tanti soldi). Per ora funziona solo con dispositivi iOS ma il risultato è strabiliante.

Quindi per rispondere ai molti che ci hanno domandato “come mai non avete un’applicazione vostra” ?

Perché non ne abbiamo bisogno e con il telecomando crediamo di aver aggiunto dei benefici molto maggiori che tramite un’applicazione non potevano essere fatti.

Riassumiamo brevemente le caratteristiche del telecomando. Attraverso il telecomando infatti imposti facilmente:

  1. la potenza del passaggio – ovvero quanto distante farti arrivare il passaggio 
  2. la frequenza di passaggio – cioè l’intervallo tra un passaggio e l’altro
  3. la direzione del passaggio nelle 7 posizione prefissate ( angolo – ala – guardia – centro – guardia – ala – angolo)
  4. se impostare o meno un programma di tiro e dopo quanti passaggi far girare la macchina automaticamente alla prossima posizione
  5. stoppare o far riprendere la sessione di tiro
Per maggiori info sul telecomando, qui la pagina dedicata
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Il basket in carrozzina ha trovato una forza amica

Il basket in carrozzina ha trovato una forza amica

ShootYes e Reggio Calabria Basket in carrozzina hanno ufficializzato la partnership reciproca. L’accordo è venuto a seguito dello studio del settore da parte del team di ShootYes che vede come l’elemento sia costruito quasi a pennello e senza manco accorgersene per il BIC ( Basket In Carrozzina ).

“Anche a Bergamo abbiamo una squadra in serie A e nemmeno lo sapevamo” è il commento di Lorenzo Ubbiali – addetto marketing di ShootYes – “e pensando al loro allenamento abbiamo subito capito che l’attrezzo che abbiamo costruito si adatta perfettamente ad un allenamento di tiro per un atleta di basket con disabilità”.

Dopo aver capito ed essersene resi conto, è partita la ricerca di un partner, presente non sono nel campionato italiano ma che spiccasse anche in Europa: ecco che per pura casualità e tempismo abbiamo ricevuto un interesse sulla sparapalloni da parte di Ilaria d’Anna – presidente di Reggio Calabria Basket in carrozzina. Senza nemmeno farlo apposta ci siamo conosciuti prima di una partita fuori dal palazzetto proprio contro la squadra di Bergamo in una partita di campionato del campionato di serie A dell FIPIC

“Dopo meno di una settimana da quell’incontro avevamo già la macchina in palestra” – dice Ilaria ( che oltre ad essere la presidente è anche il capitano della squadra ndr) – “eravamo eccitatissimi e ci siamo messi subito a pensare come avremmo potuto sfruttare a pieno le potenzialità per tutti i giocatori”.

 

In un allenamento classico di tiro, impegnavamo solitamente 2 o 3 ragazzi oltre al tiratore per permettere un recupero più rapido dei palloni e garantire al tiratore una certa costanza di tiro con poche pause, in modo da automatizzare sempre di più il movimento e permettersi di concentrarsi solo sul canestro e sul tiro. Con la sparapalloni il tempo di quel ragazzi adattati a “raccatta-palloni” può essere investito in altro tempo più redditizio ed appagante soprattutto per loro (diciamocelo, a nessuno piace andare a correre dietro a rimbalzi dopo un po’). Ecco quindi che l’utilizzo di una sparapalloni per il basket in carrozzine è proprio una soluzione azzeccata. I ragazzi possono fermarsi anche dopo l’orario di allenamento senza bisogno di chiedere a nessun altro di fermarsi con loro per raccogliere i palloni fatti schizzare dal ferro chissà dove, e la rete piglia-tutto di ShootYes è una vera rivelazione.

“Il costo sicuramente è sicuramente importante e bisogna pianificarlo e vederlo come un investimento, ma se lo paragono ad altre macchina sparapalloni di oltre oceano non c’è paragone” – dice il coach Antonio Guagliandro di Reggio Calabria. “Avrei avuto anche il timore di non sapere dove e a chi rivolgermi in caso di problemi con le macchine americane, mentre i 24 mesi di garanzia assicurati e un team di supporto italiano in caso di qualsiasi dubbio, hanno avuto comunque un peso sulla decisione finale. Se fosse per me ne prenderei anche un’altra da mettere sull’altro canestro – e chi lo sa che non lo faremo. Ho visto che in America si allenano in palestra su 6 canestri ed ognuno con la sua sparapalloni dedicata in modo da rendere l’allenamento veramente efficace. Io ho le statistiche della mia squadra pre-shootyes, sicuramente fra un po’ le confronto con quelle del dopo-shootyes ma da quello che ho già potuto riscontrare senza avere dati alla mano, è sicuramente un aumento delle percentuali nonché della fiducia in cui i ragazzi prendono il tiro.”

Non si ha più paura di essere sfidati al tiro ed la semplice ma temuta linea della carità quando sei solo a gioco fermo sul tiro libero, diventa una sfida che si può affrontare con più fiducia in se stessi avendo magari fatto sessioni di tiro di 500 tiri in mezzora!

A momenti non mi ricordo più come facevamo prima ad allenarci senza sparapalloni: è tutto molto più facile ora e non devi più aspettare che ti passano i palloni, diventi tu , il tiratore, il tappo di bottiglia se non ti sbrighi a tirare ti arriva subito l’altro pallone – se hai impostato la massima frequenza di tiro a 2 secondi  e mezzo tra un passaggio e l’altro.

Il telecomando poi è un vantaggio non da poco per noi disabili: in ogni momento possiamo decidere di fermare la macchina o di spostare la posizione di tiro con un click e senza aprire APP sul cellulare. Questo ci dà la possibilità di essere più tranquilli nel caso ci stanchiamo e non abbiamo più forze – e non ci arriva la palla in faccia ma riusciamo a stoppare prima.

Insomma siamo pienamente soddisfatti di sapere che la macchina sparapalloni di ShootYes si adatta perfettamente al mondo BIC. E sappiamo che così come ne ha usufruito Reggio Calabria, anche a molte altre società potrebbe far gola.

 Intanto tanti auguri per i suoi 5 anni di vita alla Reggio Calabria Basket in Carrozzina 👏🏻🥳

Per questo, se stai leggendo quest’articolo e fai parte di una società affiliata a BIC puoi ottenere uno sconto di 500€ per l’acquisto di una nuova ShootYes. Contatta qui il nostro reparto commerciale.

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Alessandro Spatti tre allenamenti individuali a settimana con la sparapalloni

Alessandro Spatti tre allenamenti a settimana con la sparapalloni

Ci siamo fatti dire da Alessandro, come sta andando questa stagione a Mestre e come si trova con la sparapalloni:

Ciao Alessandro e buon 2021 – cosa ti aspetti da questo nuovo anno in termini di risultati cestistici ?

Questa stagione è sicuramente molto particolare per quanto riguarda la situazione sanitaria e credo di essere fortunato perché nella categoria in cui gioco è possibile allenarsi e disputare le partire regolarmente. Pertanto spero di continuare a migliorare e portare a casa bei risultati di squadra 

 

Come ti trovi a Mestre?

Molto bene è un ambiente accogliente ma allo stesso tempo con ambizione di crescere tanto ( qui trovi il link della mia intervista)

 

Quali sono i tuoi obiettivi entro fine stagione?

Concentrarmi di più dal punto di vista fisico e lavorare per migliorare il tiro da 3 punti

 

Avevi già provato altre sparapalloni prima d’ora ?

Si ma pochissime volte 

 

Ogni quanto usate ShootYes nel coraso della settimana ?

Io ci faccio tre allenamenti individuali a settimana. 

Vi lascio un esempio del mio allenamento individuale:

 

Trovi beneficio ad usare la sparapalloni rispetto ad un classico allenamento di tiro individuale  ?

All’inizio bisogna abituarsi però poi con il tempo si acquisisce più fiducia nel proprio tiro e si riesce a meccanizzare meglio il gesto tecnico 

 

La consiglieresti ad un’altra società ?

Assolutamente si 

Quali sono i punti di forza di ShootYes? E in cosa potremmo migliorarla ?

Si riescono a fare molti più tiri i minor tempo rispetto ad un allenamento normale di tiro a coppie inoltre. Shootyes dispone di tutte le funzioni base per poter fare una sessione di tiro sia statica che in movimento perciò secondo me va già molto bene così com’è 

Pensi che aumentando la tua fiducia nel tiro, prenderai più responsabilità in partita?

Credo che le due cose siano correlate quindi si

 

Concordi che il miglioramento individuale venga soltanto con la volontà di faticare ogni giorno e spostare sempre un passo più avanti i propri obiettivi ?

Assolutamente si è l’unico modo

In bocca al lupo con la stagione!

Ci risentiamo a fine stagione per fare un confronto con le statistiche oggettive di tiro – non ci scappi – 😉